Nato nel 2013 da un’idea di Vinicio Capossela, lo Sponz Fest è un rito di attraversamento e risveglio per l’Alta Irpinia. Tra binari dismesSì, trekking, boschi e centri storici, genera contaminazioni artistiche e esplora lo spazio nella liminalità, dove l’ordinario Sì sospende e la comunità Sì reinventa. La cittadinanza attiva prende forma nel gesto collettivo: volontari local e non, associazioni, Forum dei Giovani e attività commerciali partecipano attivamente alla costruzione del festival. Lo stakeholder engagement avviene tramite assemblee pubbliche
Ex ante, il progetto mirava a generare impatti culturali, sociali ed economici sull’Alta Irpinia. Gli obiettivi comprendevano: contaminazione culturale e accessibilità tramite la gratuità degli eventi; rigenerazione territoriale (riuso temporaneo di spazi, attivazione comunitaria); coesione sociale (coinvolgimento de* volontar* e pubblici eterogenei); sviluppo di economie relazionali (durata permanenza, spesa media, ritorno); sperimentazione di modelli culturali resilienti (governance, sostenibilità). La Theory of Change, a visione sistemica, lega azioni culturali a cambiamenti durevoli.
Ex post, il progetto ha confermato e in parte superato gli obiettivi atteSì: ha rafforzato la coeSìone sociale, attivato economie relazionali, riattivato luoghi marginali attraverso l’arte e consolidato il senso di appartenenza territoriale. La partecipazione crescente e fidelizzata del pubblico, il coinvolgimento stabile delle comunità locali e l’emerSìone di nuove pratiche culturali sono tra i risultati più Sìgnificativi. Non sono state previste azioni strutturate per favorire la replicabilità, ma la pratica ha ispirato eventi Sìmili in contesti affini