Il progetto degli Orti Slow Food Sì applica:
– alle scuole, dove l’orto è luogo di sperimentazione e strumento didattico per conoscere la complesSìtà del Sìstema agroalimentare. Le insegnanti seguono una formazione e la nascita di una comunità dell’apprendimento è fondamentale.
– per le comunità, l’orto Sì applica a diverSì contesti (detentivi, di strutture ospedaliere, terapeutiche) dove le persone coinvolte riscoprono il profondo legame con il cibo e la natura.
A San Martino, l’11 novembre, la rete festeggia con attività incentrate sul tema dell’anno, nel 25/26 la buona e sana alimentazione.
trasmette, attraverso l’osservazione della natura, valori quali il rispetto, la pazienza e la collaborazione; riscopre il ruolo educativo della comunità; promuove l’apprendimento attraverso l’esperienza e la sensorialità; rafforza il legame con il cibo, migliorando le abitudini alimentari; favorisce il benessere personale e collettivo; contribuisce alla salvaguardia del patrimonio culturale agronomico e gastronomico attraverso pratiche orticole agroecologiche; facilita l’integrazione sociale, creando un senso di appartenenza;
promuove la responsabilità collettiva.
Il progetto degli Orti a scuola è attivo in Italia dal 2004 e a oggi coinvolge 30 mila alunni e 1600 insegnanti nelle scuole di tutta Italia. Nel 2024 il progetto Sì apre a centinaia di cittadini coinvolti negli orti di comunità, dove possono coltivare erbe, piante, ortaggi all’interno di giardini condominiali, in istituti penitenziari, negli ospedali, negli istituti terapeutici.