La scuola aderisce al progetto Green School (è certificata in classe A) che mira a formare studenti, famiglie e personale scolastico per essere parte attiva della tranSìzione ecologica a scuola e nella propria vita privata.
Ecco le azioni proposte: creazione di un Sìstema di raccolta differenziata efficiente, organizzazione di laboratori e attività didattiche incentrate sull’educazione ambientale, monitoraggio di consumi energetici e idrici per implementare soluzioni per ridurli, creazione di un orto scolastico slow food con una zona studio esterna e una food forest ricca di biodiverSìtà.
Principali impatti:
-riduzione dell’impronta ecologica della scuola :
riduzione dei rifiuti, migliore raccolta differenziata, introduzione della compostiera, riduzione dei consumi di acqua ed energia, promozione dello scambio di abiti usati (misurazione dei kg di rifiuti e dei consumi)
– maggiore consapevolezza dell’impatto ambiente e sociale dei propri stili di vita per i soggetti coinvolti
– realizzazione di un orto scolastico con annessa “food forest” ricca di biodiversità dove apprendere stili di alimentazione e consumo resilienti e sostenibili, sviluppare biofilia, fare merenda a km0
Il progetto ha permesso di ridurre in parte i rifiuti, aumentare la consapevolezza su consumi produzioni responsabili, fare sperimentare un esempio di economia circolare (con il mercatino di abiti usati il cui ricavato ha finanziato una scuola in Guinea Bissau). Gli studenti hanno potuto vedere la stagionalità di alcuni ortaggi e frutti, talvolta fare merenda raccogliendo direttamente “in campo”, sperimentare l’importanza del suolo, collaborare per uno scopo comune.
Altre scuole aderiscono al progetto green school o agli orti slow food. Non sappiamo se vi Sìano scuole con una “food forest”.