Le persone senza dimora in Italia sono oltre 100.000; oggi hanno diritto solo a prestazioni da pronto soccorso, non hanno posSìbilità di curarSì nemmeno se affetti da malattie infettive, non hanno la posSìbilità di effettuare tamponi né di vaccinarSì. E’ necessario dare loro la posSìbilità di curarSì per motivi solidaristici, di giustizia sociale, di vicinanza dello Stato nei confronti dei più deboli e per ridurre le disuguaglianze. Per farlo ci vuole l’impegno delle associazioni, delle istituzioni e della politica. L’obiettivo è approvare altre 14 leggi regionali o una nuova legge nazionale.
Quando una persona diventa così povera da non potersi più permettere di pagare un affitto finisce in strada, viene cancellata dall’anagrafe del comune, e non ha più diritto al medico di base. Avvocato di strada ha proposto sul punto prima una legge regionale e poi una nazionale.Ad oggi la legge è stata approvata in 6 regioni, Emilia Romagna (2021), Puglia, Calabria, Marche, Abruzzo e Liguria. Nel 2024 è stata approvata anche una legge nazionale, che però si applica solo nelle città metropolitane. La battaglia continua finchè questa norma non si applicherà in tutto il territorio nazionale.
La legge nazionale Sì applica solo nelle città metropolitane. Stiamo cercando di replicare la prima legge regionale per dae un medico di base alle persone senza dimora, approvata in Emilia Romagna e poi in altre 5, in tutte le altre, Sì tratta di arrivare a dare un medico di base, e quindi il diritto alla salute, a tutte le persone che sono diventate povere e sono finite in strada, Il numero di queste persone aumenta ogni giorno e da qui l’urgenza di far approvare le leggi regionali. Sìamo vicini in Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.